Autori Prof. Paolo PANCHERI Dott.ssa Maria CAREDDA III Clinica Psichiatrica Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Caratteristiche tecniche CD-Rom della collana multimediale Interactive Medicine fad® contenente:
1. sezione consulta (testi, linee guida, immagini, tabelle, flow chart, corso di autovalutazione) 2. eventuale cartella clinica (anagrafica, anamnesi, diario, prescrizione di farmaci) 3. sezione ricerca (su testi, immagini, pazienti, farmaci) 4. sezione aggiornamento (creazione, importazione e gestione di testi e immagini) 5. piattaforma di lancio internet (accesso preferenziale al web con linea farmaceutica dedicata)
Packaging personalizzabile sulla base di varie opzioni
L’ansia è una condizione clinica estremamente diffusa e comune nei presidi sanitari ma difficilmente definibile in modo univoco; ma è anche uno stato affettivo così generale e radicato nella natura umana che quasi potrebbe essere considerata una modalità dell’esistenza piuttosto che un sintomo o una sindrome ben delimitata. L’ansia è infatti un’emozione che costituisce un vissuto intrinseco all’esperire umano. È presente in molteplici situazioni ineludibili della vita in generale quali la crescita e i cambiamenti evolutivi, il distacco dalle figure di attaccamento, il mutamento delle condizioni, l’assunzione di scelte nuove o la ricerca di mete personali e la strutturazione dell’identità. In quanto tale l’ansia rappresenta un’esperienza emozionale indispensabile al corretto funzionamento del nostro organismo come risposta agli stimoli esterni ed interni. L’ansia diviene un fenomeno psicopatologico quando si configura come un’emozione che anticipa il pericolo anche in assenza di un oggetto chiaramente identificato, quando costituisce una risposta inappropriata alle situazioni stimolo non ritenute obiettivamente pericolose, quando perduri nel tempo oltre misura o sia sproporzionata all’evento stimolo e quando sia fonte di sofferenza soggettiva. Si tratta di tutte quelle condizioni caratterizzate da vissuti soggettivi dominanti di paura, preoccupazione immotivata, ideazione monotematica e ossessionante su contenuti di minaccia, anticipazione apprensiva di un pericolo o di una disgrazia imminente. Comunemente tutte queste condizioni sono accompagnate da un corteo variabile di sintomi fisici, singoli o a grappolo, relativamente a-specifici. Stabilire un confine netto tra l’ansia “normale” e l’ansia “patologica” è difficile se non impossibile. A fini pratici è possibile individuare quattro criteri generali empirici per distinguere l’ansia normale da quella patologica:
1. l’intensità, la frequenza e la durata dell’ansia; 2. la proporzione tra la gravità della situazione oggettiva e la risposta ansiosa del soggetto; 3. il grado di sofferenza causato dall’ansia; 4. il grado di compromissione della libertà e della capacità di funzionamento psicosociale del soggetto.