Il fumo (sia quello attivo che passivo) danneggia l’apparato cardiovascolare ed i metalli pesanti che sono contenuti nelle sigarette inducono stati d’ipertensione, insonnia, ed agitazione psico-motoria acuti e cronici. È soprattutto il protrarsi di tali manifestazioni che può portare ad ictus, attacchi cardiaci e patologie respiratorie gravi, quali bronchiti croniche ostruttive (BPCO) associate o non ad enfisemi polmonari. Per non parlare dei danni a breve e lungo termine derivanti dall’elevato numero di sostanze tossiche ossidanti, tossine cancerogene e catrami mutageni che si ritrovano all’interno delle sigarette. Non vi sono cure miracolose per i fumatori che decidono di smettere di fumare. Ogni tentativo diretto in tal senso deve basarsi essenzialmente sulla propria decisione di non volere essere più un fumatore. Anche il ricorso ad una cura farmacologica, finalizzata a ridurre gli effetti deleteri del fumo sulla mucosa bronchiale, nonché al ripristino della corretta funzionalità polmonare, può rappresentare l’inizio di un incoraggiante cammino di disintossicazione da fumo di sigarette. Alla fine, fumare diventa un’abitudine, alla quale è difficile rinunciare se non con grande volontà, con l’aiuto di terapie e di supporti psicologici che aiutino a disintossicarsi ed a ripristinare l’equilibrio nell’organismo.
Target Medici generici, pneumologi, psichiatri, (assistenti centri per non fumatori).