Franco Ginanni Dopo la laurea ha ricoperto incarichi dirigenziali per una multinazionale americana operante in Sanità. Da molti anni si dedica alla formazione nelle strutture sanitarie, con particolare attenzione alle tematiche del management sanitario e della clinical governance, erogando attività formative attraverso corsi, seminari, eventi formativi ECM e percorsi formativi. Attualmente opera per l’agenzia formativa Governance & Management di Firenze. Da decenni è autore e co-autore di testi sul management sanitario e sulla clinical governance.
Andrea Vettori Ha iniziato la sua attività dopo la laurea in un Ente Ospedaliero, per poi entrare in aziende multinazionali chimico-farmaceutiche inglesi, statunitensi, francesi e tedesche, ricoprendo ruoli dirigenziali di primo piano. Ha un’esperienza decennale nell’organizzazione e management delle strutture sanitarie pubbliche e private. È autore di testi sul management sanitario e sulla clinical governance e presidente dell’agenzia formativa Governance & Management.
Nell’ambito sanitario il disequilibrio tra l’operatore sanitario e il cliente-paziente è tra i più forti, essendo chiaro lo stato di soggezione, anche emotivo, che il malato ha normalmente nei riguardi di chi gli deve fornire il modo per mantenere o recuperare il benessere. Non a caso ancora oggi si usa parlare di un “paziente” che evidentemente si trova ad avere una situazione di disagio da porlo in condizione d’inferiorità negoziale rispetto alla “scienza medica”. Talvolta, se pure inconsapevolmente, si genera nell’erogatore del servizio la percezione di compiere un atto di generosità verso il malato, trascurando il fatto che in realtà è pagato per tale servizio. Al di là di questo comunque qualsiasi operatore sanitario si trova in una realtà negoziale. Ecco che il sistema di erogazione dei servizi assume un’importanza fondamentale e condizionante nel rapporto operatore sanitario – cliente paziente. Occorre far presente che i pazienti non si sentono di giudicare le qualità tecniche professionali degli operatori sanitari, ma valutano il SSN da altre dimensioni che riflettono quello che loro personalmente apprezzano.
Si identificano oggi otto dimensioni di cura: 1. Quella riguardante il valore di un paziente, le preferenze e i bisogni espressi; 2. L’accesso alla cura e i tempi di attesa; 3. I supporti emozionali tesi anche alla rilevazione dei bisogni inespressi; 4. L’informazione, la comunicazione e l’educazione; 5. La condivisione della cura; 6. La comodità e il benessere psicologico; 7. Il coinvolgimento della famiglia; 8. La continuità e la transizione.
PIANO DELL’OPERA Il Valore di un Paziente, le Preferenze e i Bisogni Espressi L’Accesso alla Cura e i Tempi di Attesa I Supporti Emozionali Tesi alla Rivelazione dei Bisogni Inespressi L’Informazione, la Comunicazione e l’Educazione La Condivisione della Cura La Comodità, il Benessere Psicologico Il Coinvolgimento della Famiglia La Continuità e la Transizione