Oltre ad un’antisepsi chimica o “artificiale” esiste un’altra antisepsi, quella naturale, saldamente radicata nei nostri tessuti e che opera attraverso sofisticati meccanismi. Il dato che la biomassa del nostro pianeta per i 3/4 sia costituita da batteri e che nel nostro organismo esiste un rapporto cellula/batteri paria a 1 a 9 (teoricamente ogni nostra cellula interagisce continuamente con nove batteri) suggerisce l’esistenza di una “antisepsi naturale” o “fisiologica”, che consente di mantenere una buona coesistenza. Poiché la straordinaria macchina della risposta immunitaria ha fatto la sua comparsa tardivamente ed esclusivamente nei vertebrati è lecito chiedersi come faccia l’80% delle specie animali a vivere senza questi sofisticati sistemi difensivi, come ad esempio, alcuni molluschi del Pacifico che possono vivere oltre cento anni sprovvisti di meccanismi immunitari, pur essendo in contatto continuo con parassiti, batteri e virus. L’antisepsi naturale si realizza attraverso accorgimenti anatomici, meccanismi fisiologici e in particolare grazie ad un insieme eterogeneo di molecole di varia natura. Questo efficiente sistema di difesa, consente sia una pacifica e fruttuosa convivenza con numerose famiglie di batteri, ma anche la demarcazione all’interno del nostro organismo di aree debatterizzate. In taluni distretti del corpo umano i batteri hanno attivato sistemi che gli consentono di adattarsi all’antisepsi naturale, ma possiedono anche la capacità potenziale di costruirsi armi chimiche ed attuare strategie per poterla aggirare e neutralizzare. I batteri “comunicano” servendosi di molecole segnale che, una volta liberate nell’ambiente, forniscono alle cellule della colonia informazioni preziose. Questa specie di “intelligenza comunicativa”, chiamata Quorum Sensing (QS), è un meccanismo che permette ai microrganismi di regolare l’espressione genica in risposta al maggiore o minore affollamento presente all’interno di una colonia. Concretamente, permette ai batteri che stanno infettando l’uomo, di “contare” le cellule circostanti e di decidere se è il caso di uscire allo scoperto producendo fattori virulenti, o piuttosto di restare quiescenti ancora per un po’, cercando di passare inosservati. INDICE Prefazione Quando la pulizia era considerata un valore morale La nascita dell’ossigeno L’origine del perossido di idrogeno Il perossido di idrogeno [H2O2] low Il perossido di idrogeno [H2O2] high Il perossido di idrogeno: controllo omeostatico Dermomicrobiologia: strategie di difesa Dermomicrobiologia: strategie di attacco Biofilms H2O2 versus Biofilm La riparazione cutanea: l’emostasi La riparazione cutanea: l’infiammazione L’angiogenesi e la riparazione epidermica Il perossido di idrogeno e riparazione tessutale Postfazione Focus |